Un Viaggio nella Memoria tra Storia, Arte e Identità Perduta
Un evento di grande valore storico e culturale riporta alla luce una delle tragedie più drammatiche e dimenticate del Novecento: la Catastrofe dei Greci dell’Asia Minore. Con la guida dello storico Claudio Giachin, in collaborazione con l’Associazione Gli Stelliniani, e arricchito dal contributo artistico dello Studio Giorgio Celiberti, il pubblico potrà immergersi in un racconto che unisce storia, memoria e arte, per comprendere il significato profondo dell’esilio e della perdita di un’intera civiltà.
Un Evento per Ricordare: Cosa Accadde ai Greci dell’Asia Minore?
Nel 1922, con la fine della Guerra Greco-Turca, la città di Smirne fu invasa dalle truppe di Mustafa Kemal Atatürk, dando inizio a un massacro e a un esodo forzato che colpì oltre 1,5 milioni di greci. Questi erano gli eredi di una civiltà millenaria che aveva abitato le coste dell’Asia Minore per secoli, contribuendo alla cultura e all’economia dell’intera regione.
Il Trattato di Losanna del 1923 ufficializzò lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia, decretando la fine dell’ellenismo in quelle terre. Una storia di dolore e di perdita, ma anche di resilienza, che ha segnato la memoria collettiva della Grecia moderna e della diaspora greca nel mondo.
Claudio Giachin e il Racconto della Storia
Storico e appassionato divulgatore, Claudio Giachin condurrà il pubblico in un percorso tra documenti, testimonianze e immagini, facendo emergere la dimensione umana di questo dramma storico. Attraverso una narrazione coinvolgente e rigorosa, l’evento offrirà uno sguardo approfondito sulla sofferenza e sulle conseguenze culturali e sociali dell’esodo forzato.
L’Arte come Memoria: La Collaborazione dello Studio Giorgio Celiberti
A rendere ancora più intensa questa serata sarà la partecipazione dello Studio Giorgio Celiberti, che contribuirà con una selezione di opere ispirate al tema dell’esilio e della memoria storica.
Le creazioni di Giorgio Celiberti, artista noto per il suo lavoro sulla memoria e sulle tracce del passato, si intrecciano perfettamente con il tema dell’evento. Le sue opere evocano le civiltà perdute, i segni incisi sulle pietre, i resti di mondi cancellati dalla violenza della storia. Questa collaborazione trasformerà l’incontro in un’esperienza multisensoriale, in cui la parola e l’immagine si fonderanno per trasmettere il dolore e la speranza di un popolo sradicato dalla sua terra.
L’Importanza della Memoria
Oggi, più che mai, riflettere sulla Catastrofe dei Greci dell’Asia Minore significa comprendere l’importanza della memoria storica e della conservazione dell’identità culturale. L’incontro non sarà solo una lezione di storia, ma un ponte tra passato e presente, tra la tragedia di ieri e le sfide del mondo contemporaneo.